IBN su Il Sole 24 Ore: "Le aziende ora possono investire in R&D"

LinkInnovazione aiuta le imprese ad accedere e sfruttare al meglio i nuovi contributi messi a disposizione per investimenti in R&D e tecnologia

Dopo un 2013 scarso di opportunità, ripartono i contributi europei e italiani per la ricerca. Lo scorso 11 dicembre è stato pubblicato ufficialmente dalla Commissione Europea il programma Horizon 2020, programma settennale europeo 2014-2020 che sostituisce il 7th frame work 2007-2013. Con Horizon 2020 viene rivoluzionata la struttura del precedente programma e vengono aumentate notevolmente le risorse dedicate ma, soprattutto, le risorse sono assegnate alle aziende che propongono programmi operativi di sviluppo imprenditoriale con rapide ricadute economiche.

“Grande attenzione è stata posta allo sviluppo delle Pmi - dice Lucilla Lanciotti, Ceo di R.Q. Research Qualification, società che assiste le aziende in progetti di sviluppo tecnologico e organizzativo, nonché manager di rete di LinkInnovazione.net, il business network che consente di raggiungere l’eccellenza in ogni ambito operativo -. Le imprese possono partecipare singolarmente, con programmi dedicati e semplificati rispetto al passato. Per le aziende che realizzano con successo tali programmi, oltre a contributi a fondo perduto fino all’80% degli investimenti effettuati, sono previsti ulteriori finanziamenti agevolati per lo sviluppo industriale e di mercato utilizzando fondi di rotazione europei dedicati o istituti di credito convenzionati”.

Sono disponibili i programmi di dettaglio e le scadenze per la presentazione delle domande fino al 2015. Le domande potranno essere presentate a partire dal prossimo marzo. La Commissione Europea ha inoltre previsto l’erogazione di quote anticipate dei contributi assegnati, fin dall’avvio lavori, per agevolare i programmi d’investimento da parte delle imprese.
L’opportunità è particolarmente interessante per le aziende italiane che, da sempre svantaggiate nell’accesso ai finanziamenti europei rispetto a quelle di altri paesi, potranno recuperare quanto perso negli ultimi anni.

Ma anche nel settore dei contributi nazionali ci sono buone notizie: con il 1° gennaio 2014 è partito il ‘bonus ricerca’, ovvero il contributo previsto sotto forma di credito d’imposta per le aziende che investono in ricerca e sviluppo. Queste aziende potranno ottenere un beneficio economico pari al 50% dell’incremento, rispetto all’anno precedente, dei costi sostenuti sia ‘interni’, per esempio personale e strumenti, sia ‘esterni’ come le commesse di ricerca affidate a qualificati organismi di ricerca. Possono beneficiare del Bonus tutte le aziende con sede in Italia, indipendentemente dalla loro dimensione e dal settore merceologico di appartenenza.

Sempre a livello nazionale, altri contributi a fondo perduto e a credito agevolato sono previsti per le aziende che investono in informatica, ricerca, attrezzature, impianti nell’ambito dei ministeri della ricerca (Miur) ed economia (Mise).

“Per poter sfruttare al meglio queste opportunità - continua l’ingegner Lucilla Lanciotti -, è però necessario affiancarsi a partner specializzati con i quali condividere il percorso. Proprio per questa ragione da oltre dieci anni Linkinnovazione ha costruito una rete di aziende, laboratori di ricerca, consulenti e professionisti con la missione di costruire un Hub di competenze per tutte le attività correlate all’innovazione”.

Questo processo si sta sviluppando anche attraverso una rete di professionisti denominata Innovation Broker Network. L’innovation broker è il professionista che identifica programmi e strategie per accelerare i processi di innovazione in azienda, ricerca gli strumenti e li rende disponibili all’azienda, assistendola fino al raggiungimento, economico, del risultato. Uno degli ambiti di maggior successo della rete è proprio la finanza per l’innovazione sia per quanto riguarda l’accesso ai contributi pubblici che per quanto riguarda l’accesso a nuove forme di finanziamento per l’innovazione su canali extrabancari. Su questi temi l’Innovation Broker Network sta vivendo una vivace crescita: sempre più broker si associano alla rete e sempre più aziende beneficiano dei servizi all’innovazione da essa proposti.

DIDA
Lucilla Lanciotti, CEO di RQ e manager di LinkInnovazione.net

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Da Il Sole 24 Ore – Fare Impresa a Nordest 21.01.2013


Il broker professionista sta vivendo un periodo di profonda e veloce trasformazione . Le continue novità in termini di cambiamenti nelle leggi e nelle normative che regolano l’attività, la nascita di nuovi prodotti e servizi, l’introduzione di nuove tecniche di comunicazione e di gestione dell’attività , stanno mettendo a dura prova le organizzazioni che forniscono i servizi tipici di brokeraggio : investimenti ed assicurazioni.


D’altro canto anche il mondo delle imprese sta attraversando un periodo di profonda e repentina trasformazione, che vede la nascita di nuove impellenti esigenze e rende le aziende fortemente recettive verso una serie di nuovi servizi. In particolare le aziende ricercano i servizi legati allo sviluppo innovativo: non solo consulenze di tipo tecnologico ,quindi, ma tutto quello che permette all’azienda di attuare concretamente programmi innovativi di investimento: ovvero contributi per l’innovazione, finanziamenti , trasferimento tecnologico, marketing , management dell’innovazione.


Si è pertanto profilata in più ambiti a livello internazionale la figura del professionista che identifica programmi e strategie per accelerate i processi di innovazione in azienda, ricerca gli strumenti per realizzarli , li rende disponibili all’azienda e fornisce l’assistenza per utilizzare questi strumenti fino al raggiungimento (economico) del risultato . Questo professionista è definito Innovation Broker e rappresenta l’ampliamento e la specializzazione della figura professionale del broker.

Ma come può un broker “ tradizionale” ampliare il suo campo d’azione fino a diventare un “innovation Broker”? La risposta ce la fornisce il dott. Giampiero Abbate , CEO di Link srl e network manager della rete Innovation Broker Network. <<Link è un’azienda altamente innovativa che alla base del suo modello di business adotta il modello di rete di imprese. Tra le innumerevoli realtà avviate conta la costruzione della rete “Link innovazione business network “ , che raggruppa alcune tra le più qualificate realtà italiane nel settore dell’innovazione,COIN (Collaborative Open Innovation Network) , la più importante rete italiana di laboratori di ricerca privati, ed IBN (Innovation Broker Network) , ovvero la rete internazionale che raggruppa in un’unica organizzazione il maggior numero di broker dell’innovazione in Italia. Pertanto i partner della rete IBN senza alcun investimento, possono sfruttare l’esperienza, i prodotti, il know-how e la formazione messi a disposizione da Link Innovazione agli associati al Business Network IBN>>.


La formula prescelta della rete collaborativa è vincente anche perché si basa su una logica “win to Win” nella quale i partner, vecchi e nuovi, si ritrovano ad accrescere con continuità le proprie competenze, il proprio portafoglio clienti ed i propri guadagni. A riprova di ciò <<un numero sempre maggiore di professionisti con esperienza in settori come la finanza, le assicurazioni, ma anche la ricerca e la consulenza aziendale sta aderendo a questa rete>>. Essi sono principalmente interessati a ripensare alla propria attività, adeguandola all’evoluzione in corso e rilanciandola verso prospettive di crescita del business e ritengono di poter più facilmente raggiungere tali obiettivi all’interno di una rete collaborativa esperta ed organizzata come IBN .

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